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Noi non meritiamo tutto questo
Sajjad ha 11 anni e vive a Teheran, capitale dell'Iran. Da quando è iniziata l'escalation militare nel Medio Oriente, un sabato mattina, la sua vita è precipitata in un incubo senza senso. Sajjad non sa nulla di geopolitica, di strategie militari o di problemi macroeconomici.
Desidera solo tornare a scuola, ritrovare i suoi amici, dormire senza il rumore degli aerei sulla testa o svegliarsi quando i vetri delle finestre tremano per l'onda d'urto di un bombardamento sulla sua città.
Sajjad è uno dei milioni di bambini la cui sofferenza non passa sui nostri schermi, ma non per questo è meno reale e traumatizzante.
Questa è la sua voce.
