Sudan, la violenza sessuale come arma di guerra

Sudan, la violenza sessuale come arma di guerra

"Non ti uccido, così partorirai un bambino pulito". Queste sono le parole che molte donne sudanesi si sono sentite dire dopo aver subito una violenza sessuale, nel corso della guerra civile nel loro Paese, iniziata nell'Aprile del 2023. La violenza sessuale come arma di guerra, anche qui, si consuma sul corpo di donne e bambine. La nostra Olimpia Sermonti ha incontrato molte di queste donne sopravvissute alle violenze fisiche, sessuali, psicologiche, soprattutto nell'est del Ciad, dove dall'inizio del conflitto in Sudan siamo intervenuti per fornire accoglienza alle migliaia di persone in fuga che hanno oltrepassato la frontiera. Oggi, come ogni 25 novembre, ricorre la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Vogliamo raccontarvi le donne sudanesi, che sono sopravvissute a violenze ma sono anche la forza, i pilastri fondanti delle loro famiglie e delle loro comunità.