Uno sguardo dallo spazio sull'impatto di quaranta anni di Cooperazione italiana in Kenya

Uno sguardo dallo spazio sull'impatto di quaranta anni di Cooperazione italiana in Kenya

Dal 1986 al 2022, Sigor si trasforma da territorio semi-arido a paesaggio agricolo più verde e produttivo. Un cambiamento reso possibile da investimenti in irrigazione, gestione sostenibile del territorio e sviluppo delle capacità locali. La Contea di West Pokot si trova nel nord-ovest del Kenya lungo il confine con l'Uganda e le contee di Turkana ed Elgeyo-Marakwet. Quasi tre quarti del suo territorio sono classificati come aree aride e semi-aride (ASAL) e la copertura forestale è estremamente ridotta, appena il 3,9%. In un contesto segnato da elevati livelli di povertà, gran parte della popolazione dipende dalla pastorizia e dalle risorse naturali, la cui disponibilità è minacciata dalle sempre più frequenti siccità e inondazioni. Era il 1986 quando la Cooperazione Italiana inizò il primo investimento nella regione: allora, si parlava di sviluppo agricolo ed irrigazione; oggi utilizzeremmo espressioni come resilienza climatica, gestione integrata delle risorse idriche o ripristino degli ecosistemi. Ma la visione di fondo è rimasta la stessa: gestire in modo integrato acqua e territorio per creare opportunità economiche e migliorare la vita delle comunità rurali.