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Sud Sudan: Ripresa delle attività mediche ad Akobo
Il 6 marzo 2026 un'offensiva delle forze governative ha colpito Akobo, nello stato di Jonglei, in Sud Sudan, costringendo quasi tutta la popolazione a fuggire oltre confine, in Etiopia. Anche tutte le organizzazioni umanitarie hanno dovuto evacuare l'area.
A metà aprile, oltre 100.000 persone sono tornate ad Akobo, trovando una città devastata: strutture sanitarie fuori servizio, assenza di acqua, cibo e servizi essenziali.
L'11 maggio i nostri team sono rientrati nell'ospedale di Akobo, privo di elettricità, attrezzature e forniture mediche. Fin dal primo giorno ci siamo trovati di fronte a bisogni sanitari enormi, con oltre 240 visite mediche al giorno, un volume di attività pari a quello registrato in un'intera settimana prima dell'escalation del conflitto.
È urgente rafforzare la risposta umanitaria: servono acqua potabile, servizi igienico-sanitari, assistenza alimentare, il pieno ripristino dell'ospedale di Akobo e misure di protezione, inclusa la distribuzione di zanzariere, in vista dell'imminente picco della stagione della malaria.
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