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Repubblica Democratica del Congo: ripresi episodi di estrema violenza
Civili feriti da colpi d’arma da fuoco, sopravvissutə a violenza sessuale senza accesso a cure adeguate e assistenza, intere famiglie costrette alla fuga.
Nella provincia dell’Ituri, nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo, la ripresa degli scontri armati sta aggravando una crisi umanitaria già drammatica. Tra dicembre 2025 e marzo 2026, almeno 40 persone sono state uccise e 42 ferite, mentre oltre 920.000 persone risultano sfollate.
Migliaia di famiglie vivono senza accesso adeguato a cure mediche, cibo, acqua potabile e servizi essenziali. Le strutture sanitarie locali, già fragili, sono al collasso e l’assistenza alle persone vittime di violenza sessuale è quasi inesistente. L’insicurezza continua inoltre a ostacolare l’arrivo degli aiuti umanitari.
Da febbraio 2026, operiamo a Plaine Savo e Fataki, dove abbiamo effettuato oltre 10.000 consultazioni mediche, trattando soprattutto casi di malnutrizione, dissenteria, infezioni respiratorie e malattie gastriche. Oltre a questo, abbiamo assistito anche circa 30 vittime di violenza sessuale. Ma ancora non basta, i bisogni restano enormi.
Chiediamo un rafforzamento immediato degli aiuti umanitari, dell’assistenza sanitaria e dell’accesso a cibo, acqua, igiene e protezione per la popolazione civile.
