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Fiumicino, il corridoio umanitario
146 persone, 146 storie, 146 vite finalmente al sicuro.
Oggi vi raccontiamo l’arrivo del sesto volo dei corridoi umanitari dalla Libia: un viaggio che segna l’inizio di una nuova possibilità per tante persone.
Oggi, per chi fugge da violenze, persecuzioni e abusi, trovare una via legale e sicura è sempre più difficile. Le politiche restrittive costringono migliaia di persone ad affrontare rotte fatali, come quella del Mediterraneo centrale, dove troppe vite vengono spezzate tra il mare e gli orrori vissuti in Libia.
I corridoi umanitari permettono alle persone più vulnerabili di arrivare in sicurezza, senza rischiare torture, detenzione o morte in mare. Significa accesso a cure mediche, supporto psicologico, accoglienza e la possibilità concreta di ricominciare.
Solo così è possibile prendere in carico queste persone fin dall’arrivo e attivare un’assistenza medica e psicologica adeguata alle condizioni che portano con sé.
Altre tragedie si possono evitare, servono vie legali e sicure per chi cerca protezione.
Il volo arrivato a Roma Fiumicino pochi giorni fa dimostra che è possibile.
